11 Giugno 2018

Pavimento lvt

Pochi di noi non conoscono i pavimenti vinilici; quelli che alcuni erroneamente chiamano “linoleum”. Li abbiamo visti in ospedale, dal dentista, in molte scuole ed in altrettante palestre. Li vediamo nei vagoni del treno, nei bungalow dei campeggi e nelle case prefabbricate. Il più delle volte non hanno un particolare valore estetico, sono pavimenti funzionali: devono durare ed essere facili da pulire.

Da alcuni anni però vediamo una nuova generazione di pavimenti in PVC altamente decorativi e facili da posare che conquistano gli architetti e gli amanti del Fai Da Te. Sono gli LVT ovvero Luxury Vinyl Tile che tradotto in italiano significa più o meno: Piastrelle Viniliche Lussuose.

Questi pavimenti si distinguono dai classici PVC principalmente per la forma in cui si presentano: sono in forma di piastrella quadrata o rettangolare più o meno allungata. I PVC tradizionali invece sono in teli alti uno, due o più metri e sono arrotolati in pesanti bobine dalle quali si taglia di volta in volta la misura necessaria. Gli LVT possono avere le più svariate dimensioni: cm 30×30 45×45 30×60 60×60 20×120 15×90 ecc e sono venduti in scatole che contengono un numero variabile di piastrelle.

Ma la più importante ed evidente differenza rispetto ai tradizionali pavimenti vinilici è la qualità grafica ed il potenziale decorativo. Le collezioni di LVT offrono una vastissima gamma di decori di grande pregio tra i quali troviamo tantissime riproduzioni di legni sia classici che moderni, riproduzioni di pietre e marmi ed effetti minerali o grafici che non è possibile trovare in altri tipi di pavimenti.

A questo si aggiunge la possibilità di scegliere tra diverse tecniche di posa in opera. Ci sono LVT che si posano ad incollaggio totale, altri sono dotati fin dall’origine di un adesivo, altri hanno un incastroperimetrale e si posano flottanti come i pavimenti laminati ed altri ancora si posano in semplice appoggio. Questa varietà di tecnologie consente di scegliere il prodotto che meglio si adatta al contesto in cui dovremo installarlo.

Vediamo ora come è fisicamente composta una piastrella di LVT:

  • partendo da ciò che calpestano i nostri piedi troviamo prima di tutto uno strato trasparente di spessore variabile a seconda della resistenza del pavimento (a volte chiamato strato di usura). Aumentando lo spessore di questo strato aumenta la resistenza all’usura del pavimento. Nella maggior parte delle collezioni presenti sul mercato lo spessore varia da 0,2 mm a 0,7 mm. E’ importante scegliere un LVT con uno strato di usura adeguato all’uso che verrà fatto del pavimento. Ad esempio una farmacia vedrà l’afflusso di molta più gente rispetto ad una camera per bambini.Questo strato può presentarsi al tatto in modo diverso, leggermente ruvido oppure rigato ad imitazione di legno o pietra.
  • Dopo lo strato trasparente troviamo il film decorativo sul quale è impresso il motivo grafico decorativo. Come è possibile vedere dalle collezioni esistono tantissimi decori diversi con grafiche più o meno estrose e raffinate.
  • Lo spessore maggiore è costituito dallo strato di supporto all’interno del quale è presente un foglio in fibra di vetro. La fibra di vetro serve a contenere le variazioni dimensionali. Anche questo strato ha spessore variabile. Negli LVT che si posano ad incollaggio totale lo spessore è minore mentre è maggiore negli LVT flottanti perché deve garantire maggiore stabilità al prodotto e dove presente contenere la maschiatura perimetrale con la quale sono unite tra loro le piastrelle.
  • Lo strato a contatto con il piano di posa è sottile e in alcune nuove collezioni è adesivo o dotato di cosiddette “micro ventose”

 

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