• 16 Luglio 2018

    Pareti in cartongesso

    Il desiderio di cambiare l’aspetto della nostra casa o del nostro appartamento può spingerci ad immaginare la creazione di nuove pareti all’interno dei nostri ambienti. Ricavare una cabina armadio in una stanza da letto molto grande; separare meglio un ingresso dalla zona living; creare un antibagno con una piccola lavanderia. Il cartongesso può rappresentare la soluzione ideale e può sostituisce in modo efficace il tradizionale mattone. Il cartongesso è un materiale da costruzione formato da uno strato di gesso racchiuso tra due fogli di cartone. Si presenta sotto forma di lastre larghe 120 cm, lunghe da 200 a 300 cm, e con spessori variabili da 6 a 18 mm. Il cartongesso ha bisogno di una struttura su cui essere fissato. Una parete in cartongesso è realizzata con un sistema di costruzione a secco, senza l’utilizzo di malte o cementi, ma solo di semplici viti e tasselli. È costituita da una struttura metallica, fissata al pavimento, al soffitto e a una o più pareti, da un’intercapedine che può essere riempita di materiale isolante, e da due lastre esterne di gesso rivestito.

    Il cartongesso ha bisogno di un’intelaiatura metallica su cui essere fissato. Questa struttura si realizza con l’ausilio di profili in alluminio zincato, posti in orizzontale e in verticale. I profili orizzontali, guide, sono collegati direttamente a soffitto e pavimento tramite tasselli. I profili verticali, montanti, sono interposti fra le due guide a formare un’orditura sulla quale saranno fissate le lastre di cartongesso. Il profilo guida si può trovare normalmente in tre misure 50×50 mm, 75×50 mm, 100×50 mm. Lo spessore di una parete in cartongesso dipende dalla sua funzione che determina la dimensione del profilo metallico, lo spessore e la quantità di lastre di cartongesso. Lo spessore minimo di una semplice parete divisoria può essere di 75 mm, se si utilizzano lastre di cartongesso standard di 12,5 mm. Lo spessore della parete può aumentare se nell’intercapedine è necessario ospitare il controtelaio di una porta scorrevole, cavi elettrici, tubazioni. Con il cartongesso si possono anche realizzare pareti con forme particolari, curvilinee e con archi. In questo caso è possibile utilizzare il cartongesso con spessore 6 mm che è molto flessibile.

  • 11 Giugno 2018

    Pavimento lvt

    Pochi di noi non conoscono i pavimenti vinilici; quelli che alcuni erroneamente chiamano “linoleum”. Li abbiamo visti in ospedale, dal dentista, in molte scuole ed in altrettante palestre. Li vediamo nei vagoni del treno, nei bungalow dei campeggi e nelle case prefabbricate. Il più delle volte non hanno un particolare valore estetico, sono pavimenti funzionali: devono durare ed essere facili da pulire.

    Da alcuni anni però vediamo una nuova generazione di pavimenti in PVC altamente decorativi e facili da posare che conquistano gli architetti e gli amanti del Fai Da Te. Sono gli LVT ovvero Luxury Vinyl Tile che tradotto in italiano significa più o meno: Piastrelle Viniliche Lussuose.

    Questi pavimenti si distinguono dai classici PVC principalmente per la forma in cui si presentano: sono in forma di piastrella quadrata o rettangolare più o meno allungata. I PVC tradizionali invece sono in teli alti uno, due o più metri e sono arrotolati in pesanti bobine dalle quali si taglia di volta in volta la misura necessaria. Gli LVT possono avere le più svariate dimensioni: cm 30×30 45×45 30×60 60×60 20×120 15×90 ecc e sono venduti in scatole che contengono un numero variabile di piastrelle.

    Ma la più importante ed evidente differenza rispetto ai tradizionali pavimenti vinilici è la qualità grafica ed il potenziale decorativo. Le collezioni di LVT offrono una vastissima gamma di decori di grande pregio tra i quali troviamo tantissime riproduzioni di legni sia classici che moderni, riproduzioni di pietre e marmi ed effetti minerali o grafici che non è possibile trovare in altri tipi di pavimenti.

    A questo si aggiunge la possibilità di scegliere tra diverse tecniche di posa in opera. Ci sono LVT che si posano ad incollaggio totale, altri sono dotati fin dall’origine di un adesivo, altri hanno un incastroperimetrale e si posano flottanti come i pavimenti laminati ed altri ancora si posano in semplice appoggio. Questa varietà di tecnologie consente di scegliere il prodotto che meglio si adatta al contesto in cui dovremo installarlo.

    Vediamo ora come è fisicamente composta una piastrella di LVT:

    • partendo da ciò che calpestano i nostri piedi troviamo prima di tutto uno strato trasparente di spessore variabile a seconda della resistenza del pavimento (a volte chiamato strato di usura). Aumentando lo spessore di questo strato aumenta la resistenza all’usura del pavimento. Nella maggior parte delle collezioni presenti sul mercato lo spessore varia da 0,2 mm a 0,7 mm. E’ importante scegliere un LVT con uno strato di usura adeguato all’uso che verrà fatto del pavimento. Ad esempio una farmacia vedrà l’afflusso di molta più gente rispetto ad una camera per bambini.Questo strato può presentarsi al tatto in modo diverso, leggermente ruvido oppure rigato ad imitazione di legno o pietra.
    • Dopo lo strato trasparente troviamo il film decorativo sul quale è impresso il motivo grafico decorativo. Come è possibile vedere dalle collezioni esistono tantissimi decori diversi con grafiche più o meno estrose e raffinate.
    • Lo spessore maggiore è costituito dallo strato di supporto all’interno del quale è presente un foglio in fibra di vetro. La fibra di vetro serve a contenere le variazioni dimensionali. Anche questo strato ha spessore variabile. Negli LVT che si posano ad incollaggio totale lo spessore è minore mentre è maggiore negli LVT flottanti perché deve garantire maggiore stabilità al prodotto e dove presente contenere la maschiatura perimetrale con la quale sono unite tra loro le piastrelle.
    • Lo strato a contatto con il piano di posa è sottile e in alcune nuove collezioni è adesivo o dotato di cosiddette “micro ventose”

     

    Fonte

  • 7 Marzo 2018

    Giunti di dilatazione: dubbi e chiarimenti

    Ho notato parecchi dubbi da parte di clienti e professionisti sui giunti, elemento molto importante di ogni pavimentazione. Quando e dove va previsto un giunto in casa? Cosa si può fare per cercare di farlo notare il meno possibile? Oggi cercherò di rispondere a queste domande.

    
NON SOLO GIUNTI DI DILATAZIONE – Partiamo dalle basi: esistono quattro diversi tipi di giunti. Il più superficiale è quello di dilatazione, appunto, che interessa solo lo spessore delle piastrelle utilizzate a pavimento: serve a suddividere piastrellature estese in campi più ridotti, con l’obiettivo di limitare le sollecitazioni meccaniche correlate. Troviamo poi il giunto di frazionamento, che interessa anche parte del battuto: questo giunto serve a limitare le sollecitazioni meccaniche conseguenti a movimenti strutturali. Proseguendo, troviamo i giunti perimetrali, che riguardano non solo le piastrelle ma anche il battuto. Infine c’è il giunto strutturale, che va predisposto in corrispondenza dei giunti presenti nella struttura e deve interessare non solo la pavimentazione ma anche il massetto, in tutto il suo spessore.

    Nella foto si può vedere un giunto strutturale prefabbricato che viene prodotto da Schluter.
    Nella foto si può vedere un giunto strutturale prefabbricato che viene prodotto da Schluter.

    GIUNTI PERIMETRALI – Vanno previsti al perimetro della piastrellatura: c’è un muro o un pilastro? Lì ci vuole un giunto perimetrale. C’è la soglia in marmo? Lì ci vuole un giunto. Va previsto anche come “soglia” dove ci sono porte interne, andando a dividere le pavimentazioni (anche e soprattutto se uguali!) di diverse stanze.

    GIUNTI DI FRAZIONAMENTO – È quello che dev’essere sempre previsto negli open space: se un ambiente (interno) è più grande di 25 mq, è necessario creare un giunto tagliando il battuto per almeno 1/3 dello spessore, senza incidere né tagliare l’eventuale rete elettrosaldata. Sebbene la scelta di dove e quanti giunti prevedere debba essere fatta da un progettista, in linea di massima posso dirti che dovresti immaginare di dividere l’ambiente in maglie quadrate (o rettangolari, con rapporto massimo tra i lati 1,5:1): le maglie potrebbero quindi essere 5×5 m o 6×4 m. Dove viene fatto il taglio nel battuto, sopra deve corrispondere il giunto di frazionamento, che dev’essere largo non meno di quello sottostante. È quindi importante definire la posizione di questi giunti dopo aver scelto le piastrelle, al fine di evitare il più possibile i tagli. Nel caso di pavimenti esterni, devi prevedere un giunto di frazionamento ogni 9 mq.

    In questo caso vediamo un giunto di dilatazione, che va solo a distanziare le piastrelle. Anche questo giunto è prodotto da Schluter.
    In questo caso vediamo un giunto di dilatazione, che va solo a distanziare le piastrelle. Anche questo giunto è prodotto da Schluter.

    GIUNTI DI DILATAZIONE – Come nel caso precedente, le maglie da prevedere per questo giunto dipendono innanzitutto dall’ambiente, se è interno o esterno. Però in questo caso entrano in ballo anche la dimensione delle piastrelle, l’ampiezza delle fughe, le caratteristiche degli adesivi e degli stucchi e le proprietà del battuto. I giunti di frazionamento, di cui abbiamo parlato poco fa, assolvono anche ai compiti dei giunti di dilatazione. Di importante, nel caso di giunti di dilatazione, c’è che il sigillante deve aderire solo alle pareti e non al fondo dello spazio: quindi è buona abitudine mettere una striscia di carta sul fondo, prima di procedere alla sigillatura.

    DIMENSIONAMENTO DEI GIUNTI – Quanto vanno fatti larghi questi giunti? Tra i 5 e i 12 mm.Come fare a decidere all’interno di questo range? Valutando la dimensione delle piastrelle, l’ampiezza delle fughe, le caratteristiche degli adesivi e degli stucchi e le proprietà del battuto. Se metterai a terra le lastre con 2 mm di fuga e un adesivo magari non tanto elastico…è bene stare più vicino ai 12 che ai 5 mm. Al contrario, con formati più piccoli, con un adesivo elastico e un massetto adeguato alla pavimentazione, puoi valutare di stare più vicino ai 5 mm. Nella realtà dei fatti internamente il giunto viene previsto quasi sempre da 5 mm per la sua migliore resa estetica: detto questo, l’eventuale scelta dei 5 mm in condizioni non ottimali sarà un rischio per il futuro del tuo pavimento.

    QUALE ESTETICA – Le scelte in questo caso sono due: o con dei profili prefabbricati oppure con il silicone. Nel primo caso vengono utilizzati dei profili in plastica o alluminio con all’interno una camera d’aria e in alto, a protezione della pedata, uno strato sottile di EPDM. Nel secondo caso si può fare riferimento invece all’azienda produttrice dello stucco scelto per la pavimentazione: quasi tutte ormai propongono un silicone avente lo stesso colore della fuga del proprio pavimento, garantendo la miglior resa estetica. Da notare che il silicone è disponibile in due versioni: con o senza solventi. Con i solventi è più resistente all’aggressione chimica e alle intemperie…però sei disposto a sacrificare qualcosa sotto al profilo salutare, per una funzionalità migliore? Io personalmente no.

    Le aziende produttrici di stucchi mettono a disposizione anche siliconi per il riempimento dei giunti di dilatazione. Nella foto vediamo Eco Silicone di Kerakoll e Mapesil AC di Mapei.
    Le aziende produttrici di stucchi mettono a disposizione anche siliconi per il riempimento dei giunti di dilatazione. Nella foto vediamo Eco Silicone di Kerakoll e Mapesil AC di Mapei.
  • 23 Febbraio 2018

    Pavimenti in legno anche in bagno e cucina

    Bagno e cucina sono spazi sofisticati e moderni, luoghi dedicati al comfort e al benessere il cui stile si integra armoniosamente con quello dell’intera abitazione.

    Per chi non vuole rinunciare alle emozioni del legno anche in questi locali, BerryAlloc dedica Riviera, la nuova collezione di pavimenti in laminato specificatamente studiata per resistere a scarpe bagnate, schizzi, bevande versate e altri inconvenienti tipici degli ambienti umidi e sottoposti a numerose sollecitazioni.

    La tecnologia
    Ciò che contraddistingue la collezione di laminati Riviera è HydroPlus®, la tecnologia brevettata che dota i listoni di uno speciale rivestimento completamente impermeabile all’acqua, potenziando la resa finale del pavimento e rendendone idonea l’installazione anche in bagni e cucine senza alcun rischio di infiltrazioni. Grazie a HydroPlus® e ai 20 decori che riproducono nel dettaglio tutte le sfaccettature del vero legno, i laminati Riviera sono un’esperienza autentica di comfort e stile; un elegante accordo di design che consente di rendere armoniosa l’estetica dell’intera abitazione.

    Ultraresistenti
    Disponibili in listoni di grandi dimensioni – 1285x186x8 mm – i pavimenti in laminato della collezione Riviera raggiungono la classe di resistenza 32-AC4 e sono resistenti ai graffi, all’usura, alla caduta di oggetti pesanti e al calpestio. Facili da installare, grazie al sistema di aggancio a clic Best Loc, non richiedono alcuna manutenzione particolare e si puliscono con un’aspirapolvere a spazzola morbida, con un panno elettrostatico asciutto o con uno straccio ben strizzato in caso di sporco ostinato.

  • 28 Agosto 2017

    Impressive ULTRA – il laminato impermeabile

     

    Il laminato non è mai stato così naturale e impermeabile

    Dai il benvenuto alla più recente innovazione per pavimenti in laminato Dai il benvenuto a Quick-Step Impressive Ultra. Una nuova generazione di pavimenti in laminato dall’aspetto più naturale che mai…

    Ma aspetta, non è tutto: grazie al nuovo e idrorepellente rivestimento ‘HydroSeal’, Impressive Ultra non è solo bello, ma anche il pavimento in laminato più impermeabile mai prodotto. D’ora in poi, bellezza e prestazioni saranno i migliori amici del vostro pavimento.

    Perché amerai il pavimento Quick-Step Impressive Ultra…

    Più naturale che mai

    Pavimento in laminato Quick-Step Impressive Ultra

    Strutture superficiali naturali

    Basterà passare le dita sulla superficie del pavimento per notare subito che: Impressive Ultra non è solo bello, ma è anche il pavimento in laminato più autentico e naturale mai prodotto.

    Pavimento in laminato Quick-Step Impressive Ultra

    Perfezione nelle scanalature 

    La perfezione è nei dettagli. È per questo motivo che il carattere del pavimento si riflette perfettamente nelle sue scanalature. Il risultato è il pavimento in laminato più armonioso di sempre

    Pavimento in laminato Quick-Step Impressive Ultra

    Sedici design eleganti 

    Impressive Ultra offre 16 design eleganti. In base ai tuoi requisiti specifici, potrai scegliere tra tavole con uno spessore di 12 mm (Impressive Ultra) o di 8 mm (Impressive).

    Più impermeabile che mai

    Pavimento impermeabile Quick-Step Impressive

    Rivestimento impermeabile 

    Dimentica i problemi di umidità. Impressive Ultra è dotato di un innovativo rivestimento impermeabile ‘HydroSeal’ sulle scanalature, che impedisce all’acqua di entrare. La pulizia non è mai stata così facile e sicura.

    Pavimento in laminato Quick-Step Impressive Ultra

    Addio a polvere e sporcizia 

    Dì addio a polvere e sporcizia. Il giunto antistatico tra i pannelli respinge la polvere e impedisce l’accumulo di sporcizia nella bisellatura, rendendo la manutenzione facile come bere un bicchiere d’acqua.

    Scratch-Guard

    Progettato per durare 

    I pavimenti in laminato Quick-Step hanno acquisito una solida reputazione in termini di qualità e stile. Il nuovo Impressive Ultra porta questa eredità a un livello superiore. La tecnologia migliorata rende questo pavimento così robusto e resistente ai graffi che rimarrà bello per gli anni a venire.

    FONTE: quick-step.it

  • 20 Ottobre 2016

    Impressive ULTRA by QUICK-STEP

    È arrivata l’ultima innovazione in fatto di pavimenti laminati. È nato Quick-Step Impressive Ultra. Una nuova generazione di pavimenti laminati che per l’aspetto e al tatto è più naturale di sempre…
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  • 25 Febbraio 2016

    Pergo Sensation! Pavimenti in laminato resistente all’acqua

    Pergo ha inventato il pavimento in laminato 35 anni fa. E con l’arrivo di Pergo Sensation, lo stiamo reinventando completamente.
    Continue Reading

  • 25 Febbraio 2016

    Come posare un pavimento in laminato QUICK STEP

    Tutte le informazioni e consigli per posare da sé un pavimento in laminato QUICK STEP.

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